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martedì 28 settembre 2021

La Spigolatrice di Sapri, la Politica e, bistrattata, l'Arte.

LA STATUA LA SPIGOLATRICE DI SAPRI spigolatrice-2

INAUGURAZIONE CON GIUSEPPE CONTE DELLA STATUA LA SPIGOLATRICE DI SAPRI



È proprio il momento dell'iconoclastia, dopo le diatribe sulla statua di Cristoforo Colombo e la mano di vernice su quella di Indro Montanelli ora è il momento dell' 800 e della "Spigolatrice di Sapri".


L'eroina dei "trecento, eran giovani e forti"  generosi e desiderosi di dare la libertà agli abitanti delle terre borboniche.

I contadini, contro le aspettative dei patrioti, dettero man forte alle truppe del regno e li affrontarono, con gli strumenti dei lavori dei campi, convinti che fossero gente di malaffare da cacciare via a furor di forconi.


Il poeta Luigi Mercantini, conosciuto e mandato a menadito alle elementari, e il perdente eroe Carlo Pisacane, che infiammava le giovanili menti, mai avrebbero immaginato di tornare al centro dell'attenzione, non della storia, ma di media e social. 

E sopratutto avrebbero trasalito vedendo la loro spigolatrice rappresentata in una statua con le terga "nature". 

Ancor più costernati sarebbero stati nel sentire dire allo scultore: "l'avrei fatta nuda" perché sempre "rappresento uomini e donne con pochi vestiti addosso"

L'ex premier Giuseppe Conte inaugura la statua della 'Spigolatrice di Sapri' e non si scompone più di tanto, in fondo meglio tagliare 
nastri che eclissarsi dai radar della notorietà.

È arte, pornografia, ricerca del successo facile?

Una contadina dell' 800  in vesti discinte sfida, sul lungomare di Sapri, sfrontata ed incurante di salacità se non volgarità, il mondo e le fonti storiche.

Don Benedetto Croce,
oriundo di quelle terre, direbbe "è  arte o non è  arte? non osando ripetersi col suo "poesia, non poesia".

Intanto Laura Boldrini, Manuela Repetti e Tiziana Ferrario esprimono "inorridite" il loro disappunto su questa ennesima mercificazione del corpo femminile.

Monica Cirinnà
parla di schiaffo alla donna ed alla storia e ne chiede la rimozione.

Il
sindaco Antonio Gentile, di cognome ma non di fatto, condanna queste prese di posizione  "offensive e sessiste" contro la sua Amministrazione da sempre schierata contro le violenze di genere.

Lo scultore Emanuele Stifano non poteva augurarsi di più, ha sfiorato l'empireo della notorietà ma non si sa se "il Perturbante".
Ai posteri l' ardua sentenza

Niente illazioni, please, abbiamo scritto posteri non posteriori con cui ormai viene identificata la statua.

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