Il voto elettronico in Italia manca, ora: considerando che è già una realtà in molte parti del mondo, incluso l'Europa e gli Stati Uniti, riteniamo sia giunto il momento che anche da noi si segua questa via.

Il voto nel mondo

Il voto elettronico https://www.change.org/p/richiediamo-il-voto-elettronico-a-tutti-i-livelli-in-italia può infatti garantire una partecipazione ampia e inclusiva al processo democratico, eliminando barriere fisiche e logistiche.

La difesa della democrazia e il voto elettronico

Secondo le stime del Pew Research Center, negli Stati Uniti l'uso di internet ha contribuito ad aumentare l'affluenza alle urne del 15% nelle ultime elezioni generali rafforzando la democrazia pertanto si può stimare che consentirà almeno gli stessi risultati in Italia.

Democrazia in Italia

Il voto elettronico nel nostro paese potrebbe portare risultati significativi garantendo che la voce di tutti i cittadini sia ascoltata.

La democrazia https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_democrazia dimostra come la sua difesa apporti anche uguaglianza e benessere.

La petizione per il voto elettronico in Italia su change.org

È quindi di fondamentale importanza che il governo italiano prenda in considerazione l'implementazione del voto elettronico a tutti i livelli.

Firmate la petizione su change.org

 

Heidegger e l'ultima onto-metafisica Panopticon

Heidegger e l'ultima onto-metafisica si esplicita nella caduta dei valori - «l'assoluto e la verità» - costituisce una svolta che forma il moderno e conduce alla crisi dei fondamenti di cui il «Dio è morto» era solo un primo annuncio.

La tecnica come un Moloch, un novello demiurgo o un panopticon s'impone e indirizza il corso della storia e vanifica ogni tentativo di cambiamento che l'umanità abbia l'ardire di immaginare e magari di mettere in atto.

Il destino epocale del nichilismo non concede aperture o pause: è implacabile nel suo dominare anche un pensiero che possa opporvisi.

Heidegger è però misericordioso e invita (o concede?) di sperimentare la «Gelassenheit, l’abbandono» dal momento che nulla può opporsi a questa realtà totalizzante che s'impone come l'ultima onto-metafisica.


Marco Trainito, in “Filosofare con Chat GPT”

Marco Trainito, in Filosofare con Chat GPT,
come avviene in teatro, fa assumere all’IA sembianze di vari personaggi e, questa è l’invenzione dell’autore, dialoga con il pensiero di Anassimandro, Senofane, Alcmeone, Anassagora, Socrate, Platone, Aristotele, Epicuro e, se non bastasse, anche Gesù. Il pensiero antico rivive nel confronto con il pensiero moderno e contemporaneo e, tra gli altri, di Schopenhauer, Marx, Nietzsche, Popper e Wittgenstein.

INTERVISTA

Prof. Trainito lei si proponeva «di testare il grado di autoconsapevolezza filosofica» di ChatGPT: l’obiettivo che si proponeva in questi dialoghi filosofici può dirsi raggiunto?

«Premettiamo subito che qui parleremo soprattutto di ChatGPT-3.5, perché è la versione da me usata nella realizzazione del libro di dialoghi filosofici. Da alcuni mesi uso ChatGPT-4, che per la verità è notevolmente più avanzato. Venendo alla domanda, direi che la risposta è positiva, purché si tenga conto del fatto che qui noi dovremo applicare quello che Dennett chiama “atteggiamento intenzionale: gli stati mentali che noi attribuiamo a una macchina come l’IA generativa sono attribuiti (da noi), e questo non ci sottopone ad alcun impegno ontologico circa la loro reale esistenza. Da questo punto di vista, possiamo dire che sì, ChatGPT ha esibito una notevolissima autoconsapevolezza filosofica».