giovedì 5 dicembre 2013

CANI, CONDUTTORI E LIBERI "PENSIERI": S. ŽIŽEK FONDA IL "DEIEZIONISMO" TELEVISIVO



Se Slavoj Žižek, da Fazio, fosse partito - con l'aiuto della Treccani - dall'etimologia del termine “deiezióne” avrebbe potuto:
  •  fare un exursus che dal latino deiectio-onis, der. di deicĕre «gettare giù o fuori», comp. di de- e iacĕre «gettare» che lo avrebbe portato ad esempio:
  • al 'Verfallenheit' che per Heidegger è il modo di essere inautentico dell’uomo in quanto «è gettato» nel mondo
  • oppure, più in generale, alla “condizione e sentimento di decadenza, di abiezione, o di abbattimento morale” 
  • oppure a parlarci del Manzoni col Don Ferrante che “sapeva parlare a proposito, e come dalla cattedra, delle dodici case del cielo, de’ circoli massimi, ... d’esaltazione e di deiezione, di transiti e rivoluzioni”
  • oppure a fare un'escursione in geologia con “l' insieme di materiali trasportati da acque e depositati”; in vulcanologia con “ la fuoriuscita più o meno violenta di prodotti piroclastici dal cratere dei vulcani” o in astrologia con la condizione di minore influenza di un astro, per essere in opposizione ad altro che ne contrasta l’effetto, o per trovarsi in segno opposto a quello nel quale è maggiore il suo influsso
  • oppure parlare, se proprio necessario, di esplulsione-evacuazione
  • oppure rifarsi al linguaggio infantile con 'popò'

Macché neanche per sogno, Slavoj Žižek ha detto - e più volte- proprio 'merda' con Fazio beato e ridente: come meravigliarsi se poi le telecamere de 'le Iene' si sono fatte spiegare da D'Alema le varie fasi della digestione del suo cane nei giardini e di come il bene pubblico si salvaguarda raccogliendo il prodotto canino.

E  a questo punto una ravvicinata inquadratura sul sacchettino blu e la voce del leader Maximo che con sagacia e dettagliata descrizione chiudeva il servizio (è il caso di dirlo) mentre con mossa felina (o canina?) rinchiudeva rivoltando senza sporcarsi il contenitore e voilà: se la cultura può aspettare, la filosofia dov'è finita se pochi o nessuno ne ha parlato o si è sentito rivoltare per come sono trattati i contenitori tv i telespettatori?

Non si può più dire 'da cani': chè maltrattare un animale si viene puniti.Cosa che non accade in tv.
Oppure ricorrere alla nostra espressione in francese


Nessun commento:

Posta un commento