sabato 16 ottobre 2021

Carmine Abate: "Il cercatore di luce" , Mondadori ovvero l'epica del nostos

CARMINE ABATE IL CERCATORE DI LUCE


Carmine Abate in "Il cercatore di luce", fresco di stampa per la Mondadori, descrive l'epica del "nostos" e ci illumina, come Ungaretti, nell'immensità della montagna attraverso gli occhi del pittore Giovanni Segantini che fa rivivere nei colori, della luce appunto, Arco la sua città alla ricerca di un mitico raggio verde che possa spiegare il nostro attraversare questa terra.

https://www.amazon.it/s?k=carmine+abatel+cercatore+di+luce&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss


Il luogo reale per uno scrittore non è solo un luogo dato, ma, anche, il luogo della sua anima e di quella del lettore che vi si riconosce.   


In modo precipuo,  accade nella scrittura di Carmine Abate, segnatamente in "Il cercatore di luce".

La vita dei personaggi dispiega il nostro vissuto: parlano di sé per dire di noi e, nella narrativa di Carmine Abate, dello stesso autore.


Indice dei Contenuti

  • La ricerca delle radici
  • L' epica come racconto universale
  • La ricerca della luce e del sé ne "Il cercatore di Luce" di Carmine Abate
  • La struttura del romanzo a trittico e le dichiarazioni dell'autore 
  • Il canto del νόστος


  • La ricerca delle radici

Ne "Il cercatore di luce" di Carmine Abate, la "Moma", ovvero la nonna, racconta a Carlo, il protagonista del romanzo, che il nonno aveva conosciuto il pittore Giovanni Segantini autore di un quadro presente nella stanza del nipote che ne chiede notizia.

Non è un caso che la parola "Moma" evochi, nel suono, il termine con cui in albanese si chiama la nonna: Abate è originario di Carfizzi un paese che nel '500 ha accolto i profughi albanesi di Scanderbeg, in fuga dai Turchi, e ne parla la lingua. 

https://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Castriota_Scanderbeg

Nelle pagine di Carmine Abate: la Sila, l'odore della sua terra, la sua lingua arbëresh s'intrecciano con la luce del Trentino. 


  • L' epica come racconto universale 


La vita di Segantini avvia il racconto di un secolo e della vita delle origini dell'autore e della propria famiglia.https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Segantini

Carmine Abate è come gli aedi: dispiega l'epica della famiglia, parla del pittore per parlare di sé, di noi e della storia.

Abate scrive da quando era emigrato in Germania, la sua prima opera "Den Koffer und weg!"  è  del 1984, e si riconferma, dalla vittoria del Campiello del 2012 con “La collina del vento”, anche oggi.

https://www.premiocampiello.org/confindustria/campiello/istituzionale.nsf/($linkacross)/E80519FE8A6D4B03C1257A6E002C3CF4?opendocument&language=IT#

L'esistenza umana, attraverso lo sguardo di Carmine Abate, non è solo una vicenda individuale ma diventa racconto corale, universale. 


  • La ricerca della luce e del sé ne "Il cercatore di Luce" di Carmine Abate


Il pittore Giovanni Segantini, uno dei maggiori esponenti del Divisionismo, ha, in ogni sua opera, inseguito senza sosta la luce: la stessa che anima le pagine di Carmine Abate.

E se Segantini, nelle sue montagne, cerca e ferma la luce con i colori, Abate la dona a noi e ci illumina con le sue parole.


  • La struttura del romanzo a trittico e le dichiarazioni dell'autore 


Abate, in un video, racconta come ha inseguito, quale novello Sherlock Holmes, Segantini nel suo peregrinare da Milano ad Arco fino in Svizzera.

https://www.rainews.it/tgr/trento/video/2021/10/tnt-Carmine-Abate-cercatore-di-luce-libri-segantini-besenello-022597a1-89d4-4827-bd0c-1b2928a9b844.html

La struttura del romanzo a trittico è sia un riferimento al dipinto di Segantini, sia la cornice più appropriata al racconto che dispiega la vita umana dalla nascita al nulla.


  • Il canto del νόστος


Nella figura di Giovanni Segantini si cela, anche, l'autore che racconta il peregrinare del pittore come quello di ogni esule dalla propria terra e come tale è stato anche Carmine Abate.

Chi ha conosciuto lo sradicamento, come Abate, porta con sé sapori, odori, voci, volti sempre illuminati dal ricordo.

Abate è il cantore della nostalgiail νόστος , il dolce dolore dei ricordi di cui è intessuta la mente di ognuno.

Come Ulisse, Abate porta la sua Itaca nel cuore e continua a cercarla anche in ogni altro luogo.

La parola costruisce mondi e li fa rivivere: Carmine guarda, la vedi: Carfizzi è qui ed il nonno si aggira tra i suoi laghi e le dighe che costruiva.


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