sabato 13 agosto 2016



 
I maestri parlano, ci parlano, ci interrogano: il dialogo non conosce soste: parlare di loro è far vivere la loro parola e nutrirsi della loro: è gratitudine, privilegio, libertà: doni da custodire, sempre.

La parola crea multiversi mondi ricordare è costituivo del pensiero e delle intermittenze del cuore.

L'incertezza è dell'animo umano ogni qualvolta deve fare delle scelte in cui è profondamente implicato il dolore resta "l'esperienza" più formativa che si possa fare.

La falsificazione o più modestamente l'errore è fonte di verità che può poi essere ancora smentita: ci si avvicina ad essa per approssimazione: le verità amano gli spazi topologici: multiformi, imprevedibili.


lunedì 11 gennaio 2016


Conversazioni







Poche righe, frammenti di conversazioni, per raccontare il lato più intellettuale di facebook.
Un'idea allo stesso tempo originale, semplice e geniale.

Simone De Crescenzo


Quello che colpisce maggiormente è come l'autrice sia stata in grado di rendere complementari il linguaggio del web con i mondi della letteratura, della mitologia e della filosofia, letti in chiave moderna e leggera.

E questa rivisitazione ha definitivamente, e lo scrivo senza esagerare, i linguaggi dei social network.

E’ un libro non bello, ma di più.


Luca Giliberto


lunedì 16 novembre 2015

Valeria tra i morti del Bataclan Una vita tra studio e volontariato http://goo.gl/dXFECA 

martedì 3 novembre 2015



Francesca Chiusaroli @FChiusaroli

Comunità di #scritturebrevi? Voi siete qui: Grazie a @Treccani, grazie a tutti! :**

#scritturebrevi è un hashtag di linguistica. #scritturebrevi, voi siete qui > @Treccani

ln.is/www.treccani.it/ling/1re59  


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Scritture brevi, dalla citazione alla scrittura creativa
di Francesca Chiusaroli*

Il presente contributo ha lo scopo di illustrare l’esperienza di Scritture Brevi in Twitter, in particolare rilevandone le applicazioni relative alla dimensione testuale e letteraria.

lunedì 2 novembre 2015

CAMILLA G. IANNACCI LUOGHI




Qual è l’oggetto della poesia: intuizione-emozione-sentimenti? In cosa il discorso poetico si differenzia da quello scientifico e/o comune?

Il poeta, per molti, si arrovella nel suo egoico mondo fatto di ricordi, dolori, sentimenti e lontano dai problemi della “città” mentre i Lirici hanno “detto” il loro tempo meglio di ogni trattato sociologico-politico.

mercoledì 28 ottobre 2015





Il falso problema - si sarebbe detto una volta – è voler ostinarsi a contrapporre l’individuo - inteso come monade chiusa in se stessa tipico della figura del poeta che si arrovella nel suo egoico mondo.

Una realtà fatta di ricordi-dolori-sentimenti e quindi lontano dai problemi che vivono gli umani “ineguaglianza-ingiustizie” etc.. – e le grandi tematiche della “città”.



FUMETTO DI UN FILOSOFO



Il vuoto è costitutivo e compresente nella materia (fisica dixit) che è reale. Il logos è dell'uomo il " penso, dunque sono" può non piacere e essere visto nel senso che "sono, dunque penso" ma in ogni caso "sono e penso".

Ed anche se piove e vedo che piove, non posso negare che oltre a pensare che piove se vedo piovere: la pioggia è, esiste, è reale e posso anche misurare la quantità di acqua e constatare i danni dei nubifragi: negare questo come si fa?