venerdì 6 dicembre 2013




Nelson Mandela

giovedì 5 dicembre 2013

 


I disoccupati, in Germania, hanno diritto ad un tetto sotto cui vivere ed un riscaldamento funzionante.
Il sussidio di disoccupazione in Germania, conosciuto come Hartz 4 prevede che i disoccupati che non possano fare affidamento sulle loro entrate per permettersi una casa calda, possano richiedere i soldi necessari all’Agenzia Federale dell’Occupazione.

Per avere accesso a questo servizio non serve avere lavorato o avere versato contributi. Si tratta di un sostegno al reddito universale, ormai famosissimo, pensate che sul dizionario esiste la voce “verbohartzen” e significa proprio vivere grazie ai sussidi dell’Hartz 4.

Si tratta di 382 euro per chi vive da solo, 345 per chi vive in coppia e da 224 a 285 a testa per i figli, a seconda del numero, i figli maggiori che fino a 25 anni vivono in casa con i genitori hanno invece diritto a 306 euro al mese.



Se Slavoj Žižek, da Fazio, fosse partito - con l'aiuto della Treccani - dall'etimologia del termine “deiezióne” avrebbe potuto:
  •  fare un exursus che dal latino deiectio-onis, der. di deicĕre «gettare giù o fuori», comp. di de- e iacĕre «gettare» che lo avrebbe portato ad esempio:
  • al 'Verfallenheit' che per Heidegger è il modo di essere inautentico dell’uomo in quanto «è gettato» nel mondo
  • oppure, più in generale, alla “condizione e sentimento di decadenza, di abiezione, o di abbattimento morale” 
  • oppure a parlarci del Manzoni col Don Ferrante che “sapeva parlare a proposito, e come dalla cattedra, delle dodici case del cielo, de’ circoli massimi, ... d’esaltazione e di deiezione, di transiti e rivoluzioni”
  • oppure a fare un'escursione in geologia con “l' insieme di materiali trasportati da acque e depositati”; in vulcanologia con “ la fuoriuscita più o meno violenta di prodotti piroclastici dal cratere dei vulcani” o in astrologia con la condizione di minore influenza di un astro, per essere in opposizione ad altro che ne contrasta l’effetto, o per trovarsi in segno opposto a quello nel quale è maggiore il suo influsso
  • oppure parlare, se proprio necessario, di esplulsione-evacuazione
  • oppure rifarsi al linguaggio infantile con 'popò'

Macché neanche per sogno, Slavoj Žižek ha detto - e più volte- proprio 'merda' con Fazio beato e ridente: come meravigliarsi se poi le telecamere de 'le Iene' si sono fatte spiegare da D'Alema le varie fasi della digestione del suo cane nei giardini e di come il bene pubblico si salvaguarda raccogliendo il prodotto canino.

E  a questo punto una ravvicinata inquadratura sul sacchettino blu e la voce del leader Maximo che con sagacia e dettagliata descrizione chiudeva il servizio (è il caso di dirlo) mentre con mossa felina (o canina?) rinchiudeva rivoltando senza sporcarsi il contenitore e voilà: se la cultura può aspettare, la filosofia dov'è finita se pochi o nessuno ne ha parlato o si è sentito rivoltare per come sono trattati i contenitori tv i telespettatori?

Non si può più dire 'da cani': chè maltrattare un animale si viene puniti.Cosa che non accade in tv.
Oppure ricorrere alla nostra espressione in francese


lunedì 2 dicembre 2013

FIESOLE TEATRO ROMANO dipinto di GIACINTO PLESCIA



Heidegger in rete: se l'essere dell'uomo si fonda nel linguaggio e sul colloquio, allora è 'emigrato' e si fonda, ora, anche sul net e sui social.

Infatti Heidegger, in “La poesia di Hölderlin”, scrive:
L'essere dell'uomo si fonda nel linguaggio; ma questo accade autenticamente solo nel colloquio.

Che cosa significa allora un "colloquio"? Evidentemente il parlare insieme di qualcosa. in tal modo che il parlare rende possibile l'incontro. Hölderlin dice: "da quando siamo un colloquio e possiamo ascoltarci l'un l'altro".

Il poter ascoltare non è una conseguenza che derivi dal parlare insieme, ma ne è piuttosto, al contrario, il presupposto.

Anche il poter ascoltare è in sé a sua volta orientato in relazione alla possibilità della parola e di essa ha bisogno.

Poter discorrere e poter ascoltare sono cooriginari. Noi siamo un colloquio, e questo vuol dire: possiamo ascoltarci l'un l'altro.


Maria Callas, nome d'arte di Anna Maria Cecilia Sophia Kalogeropoulou (in greco: Άννα Μαρία Καικιλία Σοφία Καλογεροπούλου

The 90th anniversary of the legendary soprano's birth is marked in the latest Google doodle


google doodle of maria callas 
in a new Google doodle.






sabato 23 novembre 2013






You sea!

I resign myself to you also- I guess what you mean, I behold from the beach your crooked fingers, 

I believe you refuse to go back without feeling of me, We must have a turn together, I undress, hurry me out of sight of the land, Cushion me soft, rock me in billowy drowse, Dash me with amorous wet, I can repay you. 

Sea of stretch’d ground-swells, 

Sea breathing broad and convulsive breaths, Sea of the brine of life and of unshovell’d yet always-ready graves, Howler and scooper of storms, capricious and dainty sea, I am integral with you, 
I too am of one phase and of all phases. 

Partaker of influx and efflux I, extoller of hate and conciliation, Extoller of amies and those that sleep in each others’ arms.

 I am he attesting sympathy, (Shall I make my list of things in the house and skip the house that supports them?) I am not the poet of goodness only, I do not decline to be the poet of wickedness also. 

What blurt is this about virtue and about vice? 

Evil propels me and reform of evil propels me, I stand indifferent, My gait is no fault-finder’s or rejecter’s gait, I moisten the roots of all that has grown. 

Did you fear some scrofula out of the unflagging pregnancy? 

Did you guess the celestial laws are yet to be work’d over and rectified? 

I find one side a balance and the antipedal side a balance, Soft doctrine as steady help as stable doctrine, Thoughts and deeds of the present our rouse and early start. 

This minute that comes to me over the past decillions, There is no better than it and now. 

What behaved well in the past or behaves well to-day is not such wonder, The wonder is always and always how there can be a mean man or an infidel.