giovedì 3 marzo 2022

Giacinto Plescia La bellezza, la filosofia e il Möbius strip


GIACINTO  PLESCIA LA BELLEZZA LA FILOSOFIA E  E IL MÖBIUS STRIP

Di fronte alle manifestazioni della forza della natura e delle umane tragedie sorge il senso della paura e dell'angoscia ma anche della bellezza e del sublime.

La bellezza presuppone forma, misura, proporzione, simmetria, il sublime richiama grandezze incommensurabili che generano sgomento e terrore.

La bellezza e il sublime sono due poli in un continuo: un polo è la bellezza associata a un principio di organizzazione, l'altro rappresenta una disorganizzazione, una distopia e scaturisce dalla scoperta dell'abisso costitutivo dell'esistenza.

E' la differenza tra due spazi topologici che s’incontrano come in un nastro di Möbius: un fiore, un poema, un dipinto, o 


un brano musicale, che possieda bellezza del primo genere può essere vista anche come bellezza del secondo genere.

Si ha la compresenza di due sensibilità in una: la physis, bistabile, si biforca e abita lo spazio möbiusiano: un meta-paradigma aldilà della metafisica-ermeneutica-epistemica.

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